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Monica Jansen e Kaha Mohamed Aden
Che Vitamina D abbia inizio! Un bel giorno di estate due corvi posati sul solito filo davanti alla finestra come sempre spalancata della cucina del giudice, il più vecchio dice:
Purtroppo i miei impegni e il ricovero di Kaha non ci hanno permesso di andare oltre l'inizio del racconto disegnato che doveva diventare Vitamina D. Quando ci eravamo sentite per discutere le nostre prime idee, Kaha mi aveva dato altri elementi della storia che aveva già in mente e di cui adesso non ho più che vaghi ricordi. Il racconto sarebbe partito da un episodio di xenofobia a Stoccolma, dalle scritte razziste nella metropolitana che facevano parte della campagna elettorale del partito di estrema destra Democratici Svedesi nel settembre del 2022. Cercando informazioni ho trovato un articolo su «Il Post» in cui si faceva menzione di un indurimento dei toni anche da parte dei Socialdemocratici. Quando il Ministro per la migrazione e l'asilo Anders Ygeman aveva proposto di limitare al 50 per cento il numero di abitanti di origine «non nordica» nei distretti più problematici della capitale, la premier Magdalena Andersson, anche lei del Partito Socialdemocratico, l'aveva appoggiato: «non vogliamo distretti Chinatown, Somalitown o Little Italy», aveva detto. L'approccio etnico di dividere le persone in nordico e non nordico è stato paragonato dagli oppositori al razzismo statale del sistema dell'apartheid in Sudafrica. Da qui l'idea di Kaha, che credo avesse dei familiari nella capitale svedese, di immaginarsi un gruppo di donne, belle cicciotte e resistenti alla carenza di sole, variopinte, blu, giallo, verde. Insomma, sono loro le vitamina D! Mancando le sue parole posso solo disegnarle. Invito altre D a continuare la sua storia.
Bollettino '900 - Electronic Journal of '900 Italian Literature - © 2024 <http://www.boll900.it/2024-i/JansenAden.html> gennaio-maggio 2024, n. 1-2 |