Mia Couto


António Emílio Leite Couto, più conosciuto con lo pseudonimo di Mia Couto, nasce nel 1955 a Beira, in Mozambico, da genitori portoghesi. Considerato uno dei più importanti scrittori dell'Africa lusofona, Mia Couto pare reinventare la poesia del linguaggio attraverso la continua commistione tra la lingua portoghese e le diverse lingue locali del Mozambico. La sua opera è stata spesso paragonata a quella di João Guimarães Rosa.
Dapprima giornalista, Mia Couto ha diretto il giornale «Notícias de Maputo» e la rivista «Tempo». Dopo aver abbandonato gli studi di medicina, si è iscritto alla facoltà di Biologia; lavora attualmente come biologo nella riserva naturale di Ilha da Inhaca e vive a Maputo. Nel 1983 pubblica il suo primo libro, la raccolta di poesie A Raiz de Orvalho, seguita nel 1986 dal volume di racconti Vozes Anoitecidas.

Le sue opere tradotte in italiano sono:
- Voci all'imbrunire (Vozes Anoitecidas), Roma, Edizioni del Lavoro, 1989.
- Il dono del viandante (Cronicando), Como-Pavia, Ibis, 1998.
- Terra sonnambula (Terra Sonãmbula), Parma, Guanda, 1999.
- Sotto l'albero dei frangipani (A Varanda do Frangipani), Parma, Guanda, 2002.

Si veda la presentazione di Mia Couto a cura di Silvia Cavalieri

 


Bollettino '900 - Electronic Newsletter of '900 Italian Literature - © 2004-2005

Giugno-dicembre 2004, n. 1-2